IMU

L‘Imposta Municipale Propria (IMU), istituita tramite fusione delle due componenti IUC, IMU e TASI, è dovuta da tutti i proprietari o detentori di diritti reali di immobili, ad esclusione dei fabbricati adibiti ad abitazione principale per le categorie catastali da A/2 a A/7 e relative pertinenze, nella misura di una per categoria catastale C2, C6 e C7.

La base imponibile per i fabbricati è il valore della rendita iscritta a catasto rivalutata del 5% e successivamente moltiplicata per i coefficienti stabiliti per le varie categorie dall’art. 13, comma 4 del D.L. 201 del 06.12.2011, ovvero:

Categoria catastale immobile Coefficiente moltiplicatore
Categorie: A (esclusi A/10) – C/2 – C/6 – C/7 160
Categoria: A/10 80
Categoria: B 140
Categoria: C/1 55
Categorie: C/3 – C/4 – C/5 140
Categoria: D (escluso D/5) 65
Categoria: D/5 80

La base imponibile per i terreni agricoli invece, è costituita dal reddito domenicale risultante a catasto, rivalutato del 25% e moltiplicato per il coefficiente 135. In ultimo, la base imponibile per le aree fabbricabili è determinata tenendo conto del valore venale in comune commercio, definito temporalmente al 1° gennaio dell’anno d’imposizione.
Alla base imponibile così determinata devono essere applicate le relative aliquote in vigore nell’anno d’imposta.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con decreto del 30.10.2012 ha approvato il modello e le relative istruzioni per la dichiarazione IMU. Le fattispecie per cui risulta obbligatoria la presentazione di tale dichiarazione sono:

  • gli immobili che godono di riduzioni d’imposta;
  • gli immobili soggetti di locazione finanziaria o di atto di concessione amministrativa su aree demaniali;
  • il terreno agricolo è diventato area fabbricabile;
  • l’area è diventata edificabile a seguito di demolizione del fabbricato;
  • tutte le variazioni che determinano una diversa quantificazione dell’imposta non reperibili da parte dei Comuni nella banca dati catastale.

Il termine per la presentazione della dichiarazione IMU è il 30 giugno dell’anno successivo a quello dalla data in cui si sono verificate delle variazioni rilevanti per la determinazione dell’imposta, per cui sussista l’obbligo dichiarativo.

Nella determinazione dell’imposta, il calcolo è fatto su base mensile. Per i nuovi immobili, il primo mese si conta se il possesso si è protratto per più della metà dei giorni di cui il mese è composto. Nel caso di parità di giorni, è comunque in capo all’acquirente. Per maggior chiarezza possiamo riassumere:

  • mese composta da 28 giorni; IMU in capo all’acquirente se il possesso inizia entro il giorno 15;
  • mese composta da 29 giorni; IMU in capo all’acquirente se il possesso inizia entro il giorno 15;
  • mese composta da 30 giorni; IMU in capo all’acquirente se il possesso inizia entro il giorno 16;
  • mese composta da 31 giorni; IMU in capo all’acquirente se il possesso inizia entro il giorno 16.

Le scadenze per il pagamento dell’imposta sono:

  • 16 giugno, pagamento in acconto, si versa l’importo dovuto per il primo semestre dell’anno d’imposta;
  • 16 dicembre, pagamento a saldo, si versa il restante dovuto per l’anno.

E’ possibile effettuare un unico versamento annuale, con scadenza 16 giugno.

Per il Contribuente che non abbia provveduto ad effettuare il versamento dell’IMU entro le scadenze previste, è possibile effettuare il versamento tardivo applicando all’imposta dovuta e non versata le sanzioni e gli interessi.

Sanzioni e interessi:

  • Se il versamento viene effettuato entro il quindicesimo giorno dalla data di scadenza, la sanzione è pari al 0,1% giornaliero per ogni giorno di ritardo, mentre gli interessi vanno calcolati a giorni con il relativo tasso d’interesse annuo.
  • Se il versamento viene effettuato dal sedicesimo giorno dalla normale scadenza ed entro 30 giorni dalla stessa la sanzione è pari al 1,5% (1/20 del 30%), gli interessi vanno calcolati a giorni con il relativo tasso d’interesse annuo.
  • Se il versamento viene effettuato dal trentunesimo dalla normale scadenza ed entro 90 giorni dalla stessa la sanzione è pari al 1,67% (1/18 del 30%), gli interessi vanno calcolati a giorni con il relativo tasso d’interesse annuo.
  • Se il versamento viene effettuato oltre 90 giorni dalla normale scadenza la sanzione è pari al 3,75% (1/8 del 30%), gli interessi vanno calcolati a giorni con il relativo tasso d’interesse annuo.
  • Se il versamento viene effettuato dopo un anno e fino al secondo anno dalla normale scadenza la sanzione è pari al 4,29% (1/7 del 30%), gli interessi vanno calcolati a giorni con il relativo tasso d’interesse annuo.
  • Se il versamento viene effettuato dopo il secondo anno dalla normale scadenza la sanzione è pari al 5% (1/6 del 30%), gli interessi vanno calcolati a giorni con il relativo tasso d’interesse annuo.

Norme comunali o superiori:

  • L. 6 dicembre 2011, n. 201 convertito con modificazioni dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214 e successive integrazioni e modificazioni
  • L. 31 agosto 2013, n. 102 convertito con modificazioni dalla Legge 28 ottobre 2013, n. 124
  • Legge 27 dicembre 2013, n. 147 e s.m.i.
  • Legge di bilancio 2020, Art. 1 commi 738/783
  • Legge 30.12.2019 n. 160
  • Regolamento comunale

Informativa IMU Anno 2022

Tabella IMU valori aree Anno 2022

Ultimo aggiornamento

13 Maggio 2022, 12:03